La Certificazione dei contratti di lavoro

Per informazioni: Andrea Sitzia, tel. 049/8273495

Modulistica

Regolamento (file in formato PDF, 2,5 MB)
Regolamento per la funzione di conciliazione ed arbitrato (file in formato PDF, 1,2 MB)
Istanza di certificazione (file in formato PDF, 147 KB)

La Commissione

La Commissione di Certificazione, originariamente costituita presso il Dipartimento di Diritto Comparato di questa Università, è operativa dal 14 ottobre 2010 (in forza di decreto direttoriale del Ministero del Lavoro di pari data, con cui la Commissione è stata iscritta all’Albo istituito presso il medesimo Ministero), dall'1 gennaio 2013 presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali.
La procedura, che è molto semplice, è descritta nel Regolamento adottato il 16 novembre 2010.
In sintesi, per avviare la procedura (volontaria) di certificazione è sufficiente la presentazione di istanza, redatta su apposito modulo in bollo, sottoscritta da entrambe le parti interessate, allegando i documenti richiesti.
La Commissione ha competenza su tutto il territorio nazionale.
La Commissione opera in regime di convenzione ex art. 66 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 e successive modifiche.

I componenti della Commissione

I membri della Commissione sono professori e ricercatori universitari di diritto del lavoro
La Commissione è composta da:

  • Maria Giovanna Mattarolo - Presidente (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali)
  • Andrea Sitzia – Segretario (Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali)
  • Carlo Cester (Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto)
  • Marco Tremolada (Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto)
  • Francesca Limena (Dipartimento di Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali)
  • Silvia Bertocco (Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto)
  • Barbara de Mozzi (Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto)
  • Enrico Barraco (Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto)
  • Irene Corso (Dipartimento di Diritto Privato e Critica del Diritto)
  • Alessia Muratorio (Dipartimento di Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali)

La certificazione

La certificazione dei contratti di lavoro è disciplinata dagli articoli 75 e seguenti del D.Lgs. n. 276/2003.
Possono essere certificati tutti i contratti (o bozze di contratto) che direttamente o indirettamente attengano a prestazioni di lavoro, compresi quindi anche contratti d’opera o d’associazione in partecipazione, contratti di lavoro autonomo, d’appalto o di somministrazione.
Sono certificabili anche singole clausole contrattuali, come le tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo di licenziamento.
Possono certificarsi anche le clausole compromissorie inserite in sede di stipula del contratto di lavoro, ove ciò sia previsto da accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro ai sensi dell’art. 31, comma 10, della legge n. 183 del 2010.
La procedura di certificazione è finalizzata all’attestazione della correttezza e della conformità del rapporto in cui sia dedotta una attività di lavoro alla tipologia contrattuale scelta dalle parti.
La procedura di certificazione si conclude in 30 giorni dalla presentazione dell'istanza con un provvedimento della Commissione.
Tale provvedimento è impugnabile davanti al Giudice del lavoro solo per errore di qualificazione del contratto, difformità tra il programma negoziale certificato e la successiva attuazione, vizi del consenso, e previo espletamento del tentativo obbligatorio di conciliazione presso la Commissione stessa.

Perché far certificare i contratti e le clausole contrattuali

La sede di certificazione è altamente qualificata per la presenza di esperti del settore: ciò permette una verifica sulla presenza dei requisiti di forma e contenuto richiesti dalla legge ai fini della legittimità di un contratto.
La certificazione consente di garantire una maggiore certezza nei rapporti, al fine di ridurre il numero di controversie giudiziali tra lavoratori e datori di lavoro e l’abuso di contratti di lavoro in violazione delle finalità proprie delle diverse tipologie.
La certificazione ha effetti anche nei confronti dei terzi ed è dunque opponibile alle Autorità amministrative che nei riguardi del rapporto di lavoro espletano funzioni ispettive e di vigilanza (Inps, Inail, Amministrazione finanziaria, Ministero del lavoro).

Documentazione ed approfondimenti

La certificazione dei contratti dopo il collegato lavoro (file in formato PDF, 323 KB)
Maria Giovanna Mattarolo
Professore Ordinario di Diritto del Lavoro - Università di Padova

I contratti certificabili e la tipizzazione delle causali di licenziamento (file in formato PDF, 357 KB)
Andrea Sitzia
Professore di Diritto Comunitario del Lavoro - Università di Padova

Gli effetti contrattuali e previdenziali della certificazione (file in formato PDF, 252 KB)
Enrico Barraco
Docente di Diritto del Lavoro - Università di Padova

La Commissione di Certificazione costituita presso l'Università degli Studi di Padova: la procedura di certificazione (file in formato PDF, 2194 KB)
Claudio Fontanella
Area Lavoro e Previdenza - Confindustria Padova