Progetti di ricerca

Ontoterminologia della mediazione. Un contributo alla mediazione e alle nuove politiche sociali

Ambito disciplinare Macroarea 3

Area scientifica Area 12 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche

Tipologia finanziamento PROGETTI DI RICERCA DI ATENEO (Finanziamenti di Ateneo)

Data avvio: 10 November 2016

Data termine: 31 December 2018

Importo: 32.413,00 Euro

Abstract:

Le diverse definizioni del concetto di mediazione hanno condotto a una frammentazione della sua unicità concettuale e a una riduzione del ruolo della mediazione a mera tecnica di risoluzione dei conflitti, alla stregua di altri modi di risoluzione dei conflitti extragiudiziali (arbitraggio, conciliazione e negoziazione). Benché vi sia convergenza, sia in ambito francofono sia in ambito italofono, attorno all'idea che la mediazione si possa definire come un processo di comunicazione con lo scopo di creare o ristabilire legami, gli studi linguistici attualmente disponibili hanno mostrato una tendenza ad adattare la mediazione a discipline e sistemi concettuali differenti, alterando l’essenziale unità concettuale e riducendone l’efficacia sociale. In tale scenario, acquisisce importanza l’identificazione e la strutturazione dei concetti fondanti del processo di mediazione in quanto fautore di costruzione o ricostruzione di legami sociali disgregati o a rischio di disgregazione in comunità in continuo movimento e in costante ridefinizione culturale. Una riflessione sistematica e sistematizzata, in particolare a livello informatico, dei concetti e dei termini di mediazione risponde al quadro europeo Horizon 2020 (area Social Sciences and Humanities – WP 2016-2017: Europe in a changing world) il quale pone l’accento sulla necessità di dotare il settore pubblico di strumenti informatici atti a monitorare, esplorare e analizzare la massa crescente di informazioni interdisciplinari e mutevoli con lo scopo di proporre politiche sociali adeguate a partire da dati reali. La definizione e delucidazione di concetti e termini relativi al processo di mediazione contribuisce, infatti, a proporre un quadro coerente capace di facilitare l’operato del settore pubblico nella gestione di tali mutamenti societari. Una risposta a tale esigenza proviene dalla disciplina della terminologia, in particolare dallo strumento dell’ontoterminologia in quanto rappresentazione informatica strutturata dei concetti appartenenti a una disciplina, un settore o un'attività. Il presente progetto si prefigge pertanto di realizzare un'ontoterminologia della mediazione. A partire dagli studi linguistici e dalle teorie della mediazione disponibili, il progetto intende, in ottica comparata francese-italiano, contribuire al riconoscimento della mediazione come processo dalla solida e unitaria configurazione concettuale capace di comprendere e ricomporre fratture sociali. Al centro del progetto, saranno prese in esame quattro scienze umane e sociali in cui il concetto di mediazione è utilizzato: il diritto, le scienze del linguaggio, la didattica e le scienze della comunicazione. Il progetto intende pertanto focalizzarsi sulla strutturazione di un sistema concettuale interdisciplinare. Al termine del progetto, sarà approntato un sistema concettuale omogeneo della mediazione valido per le comunità francofona e italofona. Il progetto renderà disponibile un’ontoterminologia della mediazione concepita in linguaggio di rappresentazione SKOS o OWL. L’ontoterminologia finale sarà implementabile all’interno di banche dati pubbliche per la gestione di informazioni relative a situazioni di disagio, di tensione o di aperto conflitto socioculturale e socioeconomico. Tale ontoterminologia sarà inoltre particolarmente utile per avviare la gestione multilingue della terminologia della mediazione e, a tal proposito, essa potrà essere integrata all'interno di banche dati terminologiche istituzionali in ambito francofono, come la banca dati FranceTerme gestita dall’ente governativo Délégation Générale à la Langue Française et aux Langues de France, e in ambito europeo, come la banca dati IATE gestita dalla Direzione Generale della Traduzione dell’Unione europea.

Obiettivi: Al termine del progetto, sarà dunque approntato un sistema concettuale omogeneo della mediazione, in seguito alla ricognizione degli studi sulla mediazione in ciascuna disciplina presa in esame: il diritto, le scienze del linguaggio, la didattica e le scienze della comunicazione. Il sistema concettuale elaborato sarà valido per le comunità francofona e italofona. Inoltre, in base ad accordi che sarà possibile concludere con case editrici per l'ottenimento e l'utilizzo di testi per il trattamento automatico o all’uso di strumenti informatici ad hoc, saranno resi disponibili corpora elettronici di testi comparabili francese-italiano sulla mediazione nelle quattro discipline prese in esame. Per quanto riguarda i risultati attesi dall'assegnista alla fine del suo anno di attività, si prevede di ottenere le basi di un’ontoterminolgia della mediazione, che sarà poi ultimata a conclusione del progetto di ricerca. Sarà anche realizzato un convegno di studi sul tema dell’ontoterminolgia della mediazione, che mirerà insieme a validare l’inedito lavoro compiuto e a disseminarlo in seno alla comunità internazionale. Il progetto renderà disponibile un’ontoterminologia della mediazione concepita in linguaggio di rappresentazione SKOS o OWL. La sistematizzazione informatica dei concetti e dei termini di mediazione offrirà lo script essenziale per organizzare in modo coerente la massa di informazioni relative a situazioni di disagio sociale, di conflitti e di tensioni sociali registrate da enti locali, nazionali e internazionali. La messa a disposizione di una rappresentazione concettuale e linguistica bilingue relativa al processo di mediazione – processo di costruzione e ricostruzione di legami sociali in via di disfacimento o a rischio – proporrà categorie di analisi condivise e interdisciplinari per descrivere, monitorare e proporre risposte adeguate sul piano delle politiche sociali su scala locale, nazionale e internazionale. Tale quadro concettuale coerente e non frammentato faciliterà in particolare l’operato del settore pubblico nella gestione di mutamenti societari e di scontri culturali ad esso conseguenti. L’ontoterminologia e, nell'insieme, il progetto proposto si adeguano dunque a quanto previsto dal quadro europeo Horizon 2020 per il settore Social Sciences and Humanities – WP 2016-2017: Europe in a changing world, il quale pone l’accento sulla necessità di dotare il settore pubblico di strumenti informatici atti a monitorare, esplorare e analizzare dati reali per gestire e promuovere nuove politiche sociali adeguate. L’ontoterminologia che risulterà al termine del progetto sarà così implementabile all’interno di banche dati pubbliche per la gestione di informazioni relative a situazioni di disagio, di tensione o di aperto conflitto socioculturale e socioeconomico. L'ontoterminologia sarà inoltre particolarmente utile per la gestione multilingue della terminologia della mediazione. A tal proposito, l’ontoterminologia potrà essere integrata all'interno di banche dati terminologiche istituzionali in ambito francofono, come la banca dati FranceTerme gestita dall’ente governativo Délégation Générale à la Langue Française et aux Langues de France, e in ambito europeo, come la banca dati IATE gestita dalla Direzione Generale della Traduzione dell’Unione europea. Sempre sul piano linguistico, l’ontoterminologia costituirà un riferimento per una riflessione coerente e la costituzione di risorse terminologiche conseguenti sui termini del processo di mediazione in lingua italiana, risorse attualmente assenti dal panorama scientifico e istituzionale. Il progetto avrà anche ricadute normative. L'ontoterminologia potrà costituire il punto di partenza per la creazione di una norma ISO che tuteli l'unitarietà del concetto e del processo di mediazione nella diversità delle sue applicazioni. Il prodotto dell’ontoterminologia potrà inoltre favorire una riflessione adeguata e ponderata sui quadri legislativi proposti per regolamentare in modo unitario e coerente le pratiche di mediazione attualmente riscontrabili.

Contatti: michele.degioia@unipd.it

Note: Progetti di ricerca SID 2016